in una registrazione che sa molto di "The decline of Western civilization" data la brutalità e la qualità del video fatto con mezzi ancora datati (purtroppo per tutti noi nel video presenti, le date sulle informazioni della foto dicono ormai 3 e più anni fa).
La voce di Teto potente e cupa che segue l'incidere deciso e veloce del suo basso, assieme alla batteria energica e determinata di Stik si fondono bene con le schitarrate di Charlie.
Essenziali ruvidi, magari fuori tempo uno con l'altro, ma con un attitutidine precisa, delineata, un pò fuori dal tempo, gli inquinamento acustico purtroppo non arrivano nemmeno ad incidere un disco (myspace non esisteva mica) per la mia e del randagio casa discografica,che tuttora deve nascere.
Tutto a causa dell'entrata a far parte del gruppo di un chitarrista dave mustainiano che con la sua forte personalità e i suoi capelli lunghi ha minato i fragili equilibri del gruppo e lo ha portato alla distruzione.
Posso dirmi onorato di aver assistito alle prove, di esser stato un sostegno morale e culturale per quando teto ha voluto prendere un ampli da 100 watt e soprattutto di aver cantato con il teto assieme a il randagio.
Quando si dice, che bisogna morire all'apice della propria grandezza per trasformarsi in un mito, loro da belgioiosini doc (gente un pelo avanti), hanno preferito evitare tutti gli eventuali compromessi della fama e fermarsi ancora prima di tutto quello che ha rovinato il music business.
Il re è morto, viva il re.
[ci sono state anche voci di reunion in questa primavera, che ovviamente ho gasato a suo tempo, ma il milanista antiberlusconiano che suona la batteria sembra che si sia tirato indietro, c'è chi ci spera ancora]